domingo, octubre 12, 2025

En los comienzos de Villa Regina nace la escuela nacional mixta Nº 52 de Villa Regina fue inaugurada un 12 de Octubre del año 1925.



El 7 de noviembre del año pasado Villa Regina cumplió 100 años. En los comienzos de Villa Regina nace la escuela nacional mixta Nº 52 de Villa Regina fue inaugurada un 12 de Octubre del año 1925, a solo un año después de la fundación de la Colonia Regina Alvear habitada por los primeros inmigrantes italianos en su gran mayoría de acuerdo al proyecto de la CIAC y Felipe Bonoli en el territorio de Río Negro.

La construcción del edificio estuvo a cargo e iniciada por la CIAC Compañía Ítalo Argentina de Colonización cumplimentando otro de los puntos convenidos con los colonos con quienes se comprometieron a proveerles de la educación de los hijos.

El primer director y maestro, a la vez, el puntano Juan Manuel Varas.

El 28 de agosto de 1919 asumió como director del Señor Guillermo Pérez y años más tarde la escuela recibió el nombre: “Bartolomé Mitre” en una concurrida ceremonia en la que además asumieron como padrinos en Ingeniero Mario Bicchi.

El mástil fue inaugurado recién el 20 de Junio de 1939 en un acto donde participaron diferentes autoridades. En el centro del patio fue plantado uno de los primeros eucaliptos históricos del centro de Villa Regina.

El personal tanto ea docente y directivo dependía del Consejo Nacional de Educación, quien más tarde adquirió el edificio siendo este remodelado, y años después fue derribado y construido un nuevo edificio que funciona en la Avda. San Martín y Avda. Italia.

La nómina de los primeros alumnos es la siguiente:

Josefina Porrino, Anna Milohanich, José Ortega, José Enei, Argentina Colletti, Hermeneg Colletti, Pedro Colletti, Rosa Colletti, Pedro Vitulich, Ada Zanini,  Eduardo Alba, Dino Alba, María Vertua, Luis Vertua, Velia Scorolli, Dante Scorolli, Elsa Pistrin, Dante Tappatá, Magdalena Moreno, Marcelina Moreno, Rosalía Molin, Juan Fedalto, Amelia Fedalto, Jorge Fedalto, Juana Fedalto, Elisa Ongaro, Ricardo Ongaro, Emma Ongaro, Leonor Ongaro, Victorio A. Moschini, José L. Moschini, Ernesto J. Moschini, Elena J. Moschini, Ercilla J. Moschini, Victa. Panebianco, Sebastián Di Martino, Salvador Di Martino, Emilio Fabro, Rosa Fabro, Máximo Massaccesi, Palmira Pistrin, Sotero Diletti, Nelo Diletti, Romeo Diletti, Antonio Caporalini, Aldo Caporalini, Dario Caporalini, Virgilio E. Mion, Oscar D. Mion, Mario M. Mion, Primo Passamonti, Elvira Nicosia, Juan Nicosia, Maria Diletti, Ana Verzini.

Los Padres, tutores o encargados:

Clemente Porrino, José Milohanich, José Blanco, Vicente Enei, Anna de Colletti, Juan Vitulich, Dante Zanini, Juan Alba, Francisco Vertua, Mariano Scorolli, Pedro Pistrin, Angel Tappattá, Emilio Moreno, Romano Molin, Antonio Fedalto, Fiorabante Ongaro, Luis Moschini, Salvador Panebianco, Carmelo Di Martino, Juan B. Fabro, Maximiliano Massaccesi, Pedro Pistrin, Juan Diletti, José Caporalini, Juan M. Mion, Fortunato Passamonti, Juan Nicosia, Bernardo Verzini.

El primer día de clase fue el 12 de octubre de 1925.

*** Datos de publicaciones de ¡BIEN DE REGINA!



miércoles, mayo 14, 2025

Villa Regina, fundada en 1924, estuvo en el centro de la presentación del libro “Cien por cien, Villa Regina: Italia en la Patagonia”, celebrado en Bolonia.

Villa Regina, fundada en 1924, estuvo en el centro de la presentación del libro “Cien por cien, Villa Regina: Italia en la Patagonia”, celebrado en Bolonia.
 

CONTINUA LA COLLABORAZIONE CON L'UNIVERSITA' DEL RIO NEGRO E VILLA REGINA.

La lunga e fortunata epopea della comunità italiana di Villa Regina, fondata nel 1924, è stata al centro della presentazione del libro “𝘾𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝘾𝙚𝙣𝙩𝙤, 𝙑𝙞𝙡𝙡𝙖 𝙍𝙚𝙜𝙞𝙣𝙖: 𝙡’𝙄𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖 𝙞𝙣 𝙋𝙖𝙩𝙖𝙜𝙤𝙣𝙞𝙖”, tenutasi a Bologna venerdì 9 maggio, nel Cubiculum Artistarum di Palazzo dell’Archiginnasio.

La realizzazione del libro è frutto della proficua collaborazione tra l’Accademia Nazionale di Agricoltura, l’Università di Bologna e l’Universidad Nacional de Río Negro e della partecipazione speciale di esperti e specialisti dell’#Italia e dell’#argentina.

👉La presentazione aperta dai saluti del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura e del Prof. Bruno Marangoni, Accademico Emerito Accademia Nazionale di Agricoltura. Successivamente hanno preso la parola il Prof. Martín Vesprini, Direttore Agenzia di Cooperazione Italia-Patagonia che ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla pubblicazione del volume e il Prof. Rodolfo Veronesi, Università de Rìo Negro che ha aperto il dibattito tra i presenti. #agricoltura #patagonia #VillaRegina

CONTINÚA LA COLABORACIÓN CON LA UNIVERSIDAD DE RIO NEGRO Y VILLA REGINA.

La larga y afortunada epopeya de la comunidad italiana de Villa Regina, fundada en 1924, estuvo en el centro de la presentación del libro “Cien por cien, Villa Regina: Italia en la Patagonia”, celebrado en Bolonia el viernes 9 de mayo, en el Cubiculum Artistarum del Palazzo dell’Archiginnasio.

La producción del libro es fruto de la rentable colaboración entre la Academia Nacional de Agricultura, la Universidad de Bolonia y la Universidad Nacional de Río Negro y la participación especial de expertos y especialistas de #Italia y #Argentina.

La presentación abierta por el Prof. saludos. Giorgio Cantelli Forti, Presidente de la Academia Nacional de Agricultura y Prof. Bruno Marangoni, Academia Nacional Emérita de Agricultura. Luego el Prof. Habló. Martín Vesprini Directora Agenzia di Cooperazione Italia-Patagonia, quien explicó los motivos que llevaron a la publicación del volumen y del Prof. Rodolfo Veronesi, Universidad de Río Negro, quien abrió el debate entre los asistentes. #agricultura #patagonia #VillaRegina

https://www.accademia-agricoltura.it/presentato-il-libro.../

Accademia Nazionale di Agricoltura.

Traducción Facebook.

Presentato il libro che racconta la storia della comunità italiana di Villa Regina in Patagonia.

Continua la proficua collaborazione tra l'Accademia  Nazionale di Agricoltura e l'Università de Rìo Negro nella diffusione della storia e delle pratiche agricole in Italia e Argentina.

La lunga e fortunata epopea della comunità italiana di Villa Regina, fondata nel 1924, è stata al centro della presentazione del libro “Cento per Cento, Villa Regina: l’Italia in Patagonia”, tenutasi a Bologna venerdì 9 maggio, presso il Cubiculum Artistarum di Palazzo dell’Archiginnasio. La realizzazione del libro è frutto della proficua collaborazione tra l’Accademia Nazionale di Agricoltura, l’Università di Bologna e l’Universidad Nacional de Río Negro e della partecipazione speciale di esperti e specialisti dell’Italia e dell’Argentina. La presentazione del libro è stata aperta dai saluti del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura e del Prof. Bruno Marangoni, Accademico Emerito Accademia Nazionale di Agricoltura. Successivamente hanno preso la parola il Prof. Martìn Vesprini, Direttore Agenzia di Cooperazione Italia-Patagonia che ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla pubblicazione del volume e il Prof. Rodolfo Veronesi, Università de Rìo Negro che ha aperto il dibattito tra i presenti.

ll libro è stato presentato per la prima volta, con un ottimo riscontro di pubblico, nell’ambito del Centenario della città di Villa Regina, celebrato il 7 novembre 2024. Il viaggio della delegazione argentina in Italia è stata, così, l'occasione per presentare il volume anche a Bologna, al fine di divulgare e valorizzare la particolare storia della fondazione della città di Villa Regina, contribuendo ad accrescere le opportunità concrete di cooperazione tra istituzioni, associazioni, imprese, professionisti e tecnici di entrambe le nazioni. Il Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente dell'Accademia Nazionale di Agricoltura, insieme ad altri accademici come il Prof. Bruno Marangoni e il Prof. Moreno Toselli, hanno contribuito alla redazione di alcuni capitoli del volume e, in questi anni, si sono resi fattivi artefici della collaborazione scientifica e istituzionale di Accademia e Università di Bologna con i rappresentanti della città di Villa Regina. Una collaborazione articolata che ha portato all'organizzazione di incontri divulgativi dedicati alla conoscenza in campo agricolo, agroalimentare e ambientale.

La storia della città di Villa Regina affondata le sue radici a partire dal 1924, quando una attiva comunità di coloni italiani, giunsero in Patagonia con l'intenzione di portare le proprie conoscenze agricole al fine di creare un primo nucleo abitativo autonomo. La colonia fu pianificata e organizzata dallo Stato italiano nella Repubblica Argentina, attraverso la creazione della Cia. Italo Argentina de Colonización – C.I.A.C (Società italo-argentina a capitale pubblico e privato; un consorzio di banche, compagnie di navigazione, commercianti e industriali della comunità italiana in Argentina), in un progetto di ampio respiro dedicato allo sviluppo dell'area unito alla sussistenza delle famiglie italiane. Il libro affronta, nelle sue pagine, diverse tematiche dalle storiche fino alle istituzionali, produttive, economiche, educative e culturali in tre momenti temporali (Passato, Presente e Futuro), dedicando un’attenzione particolare al gemellaggio istituzionale tra Villa Regina e Cesena, realizzato nel 1988 (Provincia di Forlì-Cesena – Regione Emilia-Romagna), attraverso diverse iniziative, visite e progetti.

https://www.accademia-agricoltura.it/presentato-il-libro-che-racconta-la-storia-della-comunita-italiana-di-villa-regina-in-patagonia/

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Continua la proficua collaborazione tra l'Accademia Nazionale di Agricoltura e l'Università de Rìo Negro nella diffusione della storia e delle pratiche agricole in Italia e Argentina.

La lunga e fortunata epopea della comunità italiana di Villa Regina, fondata nel 1924, è stata al centro della presentazione del libro “Cento per Cento, Villa Regina: l’Italia in Patagonia”, tenutasi a Bologna venerdì 9 maggio, presso il Cubiculum Artistarum di Palazzo dell’Archiginnasio. La realizzazione del libro è frutto della proficua collaborazione tra l’Accademia Nazionale di Agricoltura, l’Università di Bologna e l’Universidad Nacional de Río Negro e della partecipazione speciale di esperti e specialisti dell’Italia e dell’Argentina. La presentazione del libro è stata aperta dai saluti del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura e del Prof. Bruno Marangoni, Accademico Emerito Accademia Nazionale di Agricoltura. Successivamente hanno preso la parola il Prof. Martìn Vesprini, Direttore Agenzia di Cooperazione Italia-Patagonia che ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla pubblicazione del volume e il Prof. Rodolfo Veronesi, Università de Rìo Negro che ha aperto il dibattito tra i presenti.

ll libro è stato presentato per la prima volta, con un ottimo riscontro di pubblico, nell’ambito del Centenario della città di Villa Regina, celebrato il 7 novembre 2024. Il viaggio della delegazione argentina in Italia è stata, così, l'occasione per presentare il volume anche a Bologna, al fine di divulgare e valorizzare la particolare storia della fondazione della città di Villa Regina, contribuendo ad accrescere le opportunità concrete di cooperazione tra istituzioni, associazioni, imprese, professionisti e tecnici di entrambe le nazioni. Il Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente dell'Accademia Nazionale di Agricoltura, insieme ad altri accademici come il Prof. Bruno Marangoni e il Prof. Moreno Toselli, hanno contribuito alla redazione di alcuni capitoli del volume e, in questi anni, si sono resi fattivi artefici della collaborazione scientifica e istituzionale di Accademia e Università di Bologna con i rappresentanti della città di Villa Regina. Una collaborazione articolata che ha portato all'organizzazione di incontri divulgativi dedicati alla conoscenza in campo agricolo, agroalimentare e ambientale.

La storia della città di Villa Regina affondata le sue radici a partire dal 1924, quando una attiva comunità di coloni italiani, giunsero in Patagonia con l'intenzione di portare le proprie conoscenze agricole al fine di creare un primo nucleo abitativo autonomo. La colonia fu pianificata e organizzata dallo Stato italiano nella Repubblica Argentina, attraverso la creazione della Cia. Italo Argentina de Colonización – C.I.A.C (Società italo-argentina a capitale pubblico e privato; un consorzio di banche, compagnie di navigazione, commercianti e industriali della comunità italiana in Argentina), in un progetto di ampio respiro dedicato allo sviluppo dell'area unito alla sussistenza delle famiglie italiane. Il libro affronta, nelle sue pagine, diverse tematiche dalle storiche fino alle istituzionali, produttive, economiche, educative e culturali in tre momenti temporali (Passato, Presente e Futuro), dedicando un’attenzione particolare al gemellaggio istituzionale tra Villa Regina e Cesena, realizzato nel 1988 (Provincia di Forlì-Cesena – Regione Emilia-Romagna), attraverso diverse iniziative, visite e progetti.

https://www.accademia-agricoltura.it/presentato-il-libro-che-racconta-la-storia-della-comunita-italiana-di-villa-regina-in-patagonia

"Comune di Tesero a su Intendente y a todo su equipo por permitirnos realizar nuestra presentación del libro Cento per Cento.

Una emoción enorme concretar este sueño, pero nada hubiese sido posible sin dos grandes amigos como lo son Carlo DellaSega y Massimo Criste que coordinaron y moderadon nuestra presentación."

Martín Vesprini.

domingo, marzo 02, 2025

Regina se viste de fiesta para celebrar la 45° edición provincial de la Vendimia los días 8 y 9 de marzo.



Regina se viste de fiesta para celebrar la 45° edición provincial de la Vendimia.
 
Villa Regina se prepara para vivir la 45° Fiesta Provincial de la Vendimia. Una ocasión para homenajear a la producción vitivinícola de Río Negro los días 8 y 9 de marzo. La fiesta se concentrará en el centro de la ciudad con diversas propuestas: patio gastronómico que estará ubicado sobre la avenida Rivadavia, escenario principal en plaza de los Próceres. El paseo de artesanos estará sobre 9 de Julio. El paseo del Vino, cocina en vivo y show circense se llevará a cabo en la plaza Primeros Pobladores.

La celebración dará inicio el sábado 8 a las 19.30 con el acto protocolar en la plaza de los Próceres, seguido de la tradicional bendición de frutos, a cargo de representantes de la iglesias católica y evangélica. Más tarde será el corte de cinta en el paseo del Vino.

Este año, la Fiesta Provincial de la Vendimia tendrá 2 concursos:

Concurso del peso del racimo: se premiará a quien acierte o se aproxime al peso del racimo.

Concurso del vino: una nueva propuesta del municipio local, donde los participantes deberán pisar uvas en tinajas y quien logre extraer más mililitros de vino será el ganador.

Ambos concursos son gratuitos. Inscripciones previas en el stand de Turismo donde se realizará un sorteo para definir los participantes que concursarán de ambas competencias. Los ganadores, uno de cada concurso, recibirán un premio de $1.000.000 de pesos.

Actividades en adhesión.

Además de los eventos principales, la fiesta contará con diversas propuestas culturales y turísticas.

El 6 de marzo se realizará la presentación del libro “La Princepessa y el Condino”, de Emilia Rosario Giovanini, en el Galpón de las Artes Benedicta Cipolletti. Entrada libre y gratuita a las 19.

El 7 de marzo se hará una visita a la planta piloto de Alimentos Sociales de la Universidad Nacional de Río Negro. Actividad gratuita con inscripción previa. Expo Colectiva “Homenaje a la Mujer 2025”, en el Galpón de las Artes Benedicta Cipolletti, a las 20, entrada libre y gratuita.

El 8 de marzo se viene el Tour del Vino, recorrido guiado por siete bodegas: Portal del Oro, Aoeniken, Canale, San Sebastián, Moschini y Favretto. Salida a las 7 desde la oficina de Turismo (Florencio Sánchez 817). El costo es de: $3.000 (incluye seguro, traslado, degustaciones y lunch).

El 9 de marzo se llevará a cabo la 30° edición del Triatlón de la Vendimia, uno de los eventos deportivos más esperados de la región. La prueba contempla 1,7 km de nado en el río Negro, 30 km de mountain bike sobre la barda norte de la ciudad y avenida General Paz y 8,5 km de pedestrismo en avenida General Paz, bajo las categorías individuales y postas.

En cuanto a la grilla artística, quienes se den cita a esta Fiesta podrán deleitarse con:

– 8 de marzo: Jazmín de Luna, cocina en vivo con el chef Juan Ferrara, Clase demostrativa FACTA-UNCO, Caribe FCP, Rober Junnior, La Lokura + Adrián y W, G.E.M.A, Volumen 1 y La Klass Band.

– 9 de marzo: show circense D2, Renacer, Mujeres Pioneras, La Hueney, Romina Pino, Perla del Valle, Linaje, Los Hermanos Cornejo, Laudano y Punto Medio.

Publicado en Diario Río Negro.

https://www.rionegro.com.ar/contenido-de-marca/regina-se-viste-de-fiesta-para-celebrar-la-45-edicion-provincial-de-la-vendimia/

jueves, febrero 27, 2025

La Ciudad de Villa Regina se prepara para entre el sábado 8 y domingo 9 llevar adelante la 45° edición de la Fiesta Provincial de La Vendimia.



ASÍ SERÁ LA EDICIÓN 2025 DE LA FIESTA DE LA VENDIMIA.

La ciudad se prepara para entre el sábado 8 y domingo 9 llevar adelante la 45° edición de la Fiesta Provincial de La Vendimia, la cual busca homenajear la producción vitivinícola y el trabajo de los bodegueros.
Los detalles de como se conformará esta edición fueron relatadas por el intendente, Ing. Luis Albrieu y la directora de Cultura y Turismo, Luján Musso en la entrevista sostenida con InfoRegina.

Destaco el intendente que, en lo presupuestario el gasto destinado para fiestas se gastó en la celebración del centenario de la ciudad.
“Será una Vendimia muy linda, pero en cuanto a lo que la gente valora en espectáculos, será moderada”
Justificando esto con que “tenemos un año con muchas obras que los vecinos pagaron y se les debe”.

Musso detalló como será la 45° edición; la cual tendrá en el sector del estacionamiento del Concejo Deliberante una globa donde expondrán cerca de 30 bodegas. Con un museo para conocer el proceso.
En las escalinatas del edificio se montará un escenario donde será el acto protocolar de apertura de la fiesta el sábado 8 a las 19:30hs.
Actuarán en este un grupo de danza y artistas; a lo que se suma un masterclass por estudiantes de la FACTA de la UNCO y la participación del chef Juan Ferrara haciendo cocina en vivo.

En la Plaza de los Proceres se emplazará el escenario donde actuarán artistas regionales.
El Patio Gastronómico, que tendrá un escenario menor, ocupará la Avda. Rivadavia desde la plaza hasta su intersección con calle Sarmiento.
Sobre la Avda. 9 de Julio, desde la plaza a calle España, estará el paseo de artesanos y una globa para productores e instituciones.

Habrá además una serie de actividades en adhesión.
El jueves 6 se presentará el libro La Princesa y el Condino; mientras que el viernes 7 se realizará una visita a la Planta Piloto de la UNRN.
Para el sábado se programó el Tour de Bodegas, siendo siete las a visitar este año. Será una actividad de inscripción previa, con cupo limitado y tiene un costo de $3.000.
En materia deportiva el domingo se correrá el Triatlón de La Vendimia.

Remarcó Musso que en solo cuatro días se completaron los cupos disponibles para el paseo de 60 artesanos y 41 patio gastronómicos.
En gran parte debido a lo rentable que les resultara su participación en las fiestas anteriores organizadas por la gestión.

Albrieu destacó el trabajo que desarrolla Musso en la Dirección de Cultura y Turismo; quien con costos limitados consigue hacer las cosas.
A lo que sumó “Los municipios son trincheras. No es para andar con traje frec, se necesitan que estén de mameluco. Desde el intendente a funcionarios”.
Publicado en INFOREGINA.

miércoles, noviembre 27, 2024

El domingo 24/11 con motivo del centenario de nuestra ciudad y en el marco de sus festejos, en el Círculo Trentino de Villa Regina se desarrolló la segunda y última charla "REGINA Y LA MÚSICA, 1924-1964".

 

El domingo 24/11 a las 20 hs, con motivo del centenario de nuestra ciudad y en el marco de sus festejos, en el Círculo Trentino de Villa Regina se desarrolló la segunda y última charla "REGINA Y LA MÚSICA, 1924-1964", la cual estuvo a cargo del Prof. Rodolfo Tonini.

Esta actividad fue realizada como forma de homenajear a los primeros conjuntos, bandas, orquestas y grupos musicales que animaron los cuarenta años iniciales de nuestra ciudad.
En esta oportunidad estuvieron presentes Gabriela Picotti, Legisladora provincial, María Eugenia Paillapi, Concejal de la ciudad; Magalí Catriquir, Directora del Museo Ing. Felipe Bonolli, ex-integrantes de la Banda Municipal, ex-integrantes de orquestas, sus familiares y publico en general.
Tras las palabras de bienvenida, a cargo Rodolfo Veronesi, se dió inicio al encuentro que al igual que el anterior estuvo lleno de información, anécdotas y emociones.
Al finalizar la actividad se entregaron reconocimientos a Rodolfo Tonini por su encomiable trabajo de investigación, creación y desarrollo de las charlas; y a Mauricio Delladio por su aporte y acompañamiento en la parte audiovisual de las mismas.
La entrega de los reconocimientos fue realizada por Karina Caverzán, integrante de la comisión directiva del CT y por Andrés Prieto, también integrante de comisión directiva y ex-integrante de la banda municipal de Villa Regina.





Fuente de información e imágenes:
Círculo Trentino Villa Regina.

martes, noviembre 19, 2024

En el Círculo Trentino de Villa Regina se desarrolló la primera charla "REGINA Y LA MÚSICA, 1924-1964" a cargo del Prof. Rodolfo Tonini.



 El domingo 17/11 a las 20 hs, con motivo del centenario de nuestra ciudad y en el marco de sus festejos, en el Círculo Trentino de Villa Regina se desarrolló la primera charla "REGINA Y LA MÚSICA, 1924-1964" , la cual estuvo a cargo del Prof. Rodolfo Tonini.

Esta actividad es una forma de homenajear a los primeros conjuntos, bandas, orquestas y grupos musicales que animaron los cuarenta años iniciales de nuestra ciudad.
Estuvieron presentes María Eugenia Paillapi, Consejal de la ciudad; Patricia Lascialandá, Secretaria de Desarrollo Humano del Municipio; Magalí Catriquir, Directora del Museo Ing. Felipe Bonoli; Massimo Cristel, representante de la Comune di Tesero (Comuna de la provincia de Trento-Italia con la que Villa Regina ha firmado un pacto de amistad) e integrante de la Banda Sociale "E. Deflorian" Tesero, ex-integrantes de la Banda Municipal, ex-integrantes de orquestas, sus familiares y publico en general.
Fue un encuentro llego de información, anécdotas y emociones.
Al finalizar la actividad se entregaron reconocimientos a CELESTINO CURRUQUEO, LUIS BRUNO BAVARESCO y RENATO ZORATTI por la larga y fecunda participación de cada uno en las actividades de la Banda Municipal; y a EMILIANO GARGINI por su labor como integrante y co-fundador de la orquesta "El amanecer" de nuestra ciudad.




*** Círculo Trentino de Villa Regina.

viernes, noviembre 08, 2024

Regina 100 años: los comienzos de la ciudad en fotos inéditas de Diario RÍO NEGRO.

 

  Regina 100 años: los comienzos de la ciudad en fotos inéditas de Diario RÍO NEGRO.

La historia de Villa Regina, a través del sacrificio y el esfuerzo de sus primeros pobladores. Los que hicieron grande a esta comunidad y la posicionan en el mundo.

Los primeros pobladores de Villa Regina, fotografiados por el lente de Diario RÍO NEGRO en 1972.

En 1895, en pleno auge de la expansión del ferrocarril hacia el suroeste de Buenos Aires, el gobierno nacional cedió 15,000 hectáreas de terreno con la condición de permitir el paso de la línea férrea. Esta cesión marcaría el primer paso hacia la transformación de un área despoblada en una próspera comunidad agrícola.
Registro histórico de la visita de inspectores del Banco Hipotecario Nacional a las tierras en producción en 1928. El financiamiento de bancas privadas y organismos intermedios fue fundamental para impulsar el desarrollo frutícola.

La irrigación de estas vastas tierras áridas era un desafío considerable. En 1898, el gobierno argentino encomendó al ingeniero hidráulico César Cipolletti la creación del proyecto de aprovechamiento de las aguas de los ríos Neuquén, Limay, Negro y Colorado.
Fotos: Archivo de Diario RÍO NEGRO | Edith Cabrera.

Cipolletti, conocido por sus notables contribuciones a la ingeniería hidráulica, presentó un plan ambicioso que propuso la construcción de canales para irrigar las tierras, un proyecto que tomó forma en 1907. Su compromiso por atraer inversión extranjera lo llevó incluso a exponer sus ideas en Roma, donde buscó captar el interés de inversores italianos.

Tras la muerte de Cipolletti, en 1923, el ingeniero Felipe Bonoli, uno de sus colaboradores, adquirió 5,000 hectáreas de la finca de Zorilla en nombre de la Compañía Italo-Argentina de Colonización (C.I.A.C.), una empresa que fusionaba capitales públicos y privados. Este acto sentó las bases de lo que pronto se convertiría en la colonia y ciudad de Villa Regina.

Inauguración del canal terciario, en el mes de enero de 1929. La obra del canal principal de riego transformó la matriz productiva de la región Comahue y permitió que hoy, nuestra zona sea una de las mayores productoras de peras y manzanas del mundo.

El capital inicial de la compañía, de 1,4 millones de dólares, fue destinado a la compra de tierras, que luego se ofrecieron en arrendamiento a familias de colonos. Los primeros habitantes fueron principalmente inmigrantes italianos provenientes de regiones como Friuli Venezia Giulia, a quienes se les prometió la oportunidad de construir un futuro próspero. Cuando la llegada de italianos disminuyó, la C.I.A.C. amplió su convocatoria a compatriotas ya radicados en Argentina y a inmigrantes de otras nacionalidades, como polacos y checoslovacos.


Más de 400 familias fueron seleccionadas en Italia y emprendieron un largo viaje hacia Argentina con la esperanza de establecerse en un nuevo hogar y convertirse en propietarios de chacras productivas. El 7 de noviembre de 1924, se fundó oficialmente la colonia bajo el nombre de Regina de Alvear, un tributo a la esposa del entonces presidente argentino Marcelo T. de Alvear.

A los colonos se les entregaron las tierras con un depósito inicial equivalente al 10% del valor total, y la transacción incluía la entrega de chacras aradas, cercadas y provistas de una casa con un porche, baño y pozo. Las condiciones se estipulaban en un contrato que establecía el pago de una hipoteca anual hasta completar la propiedad.


El ambicioso plan de la C.I.A.C. contemplaba el cultivo de alfalfa, la implantación de viñedos y la plantación de frutales. La visión era transformar el paisaje árido en un vergel, rodeado por largas filas de álamos que flanquearían canales y caminos, salpicado de chacras y pequeñas industrias dedicadas a la producción y procesamiento agrícola, incluyendo bodegas para la elaboración de vino.

En el medio de la aridez patagónica, los primeros pobladores se enfrentaban todos los días con fuertes temporales de viento que borraban el trabajo realizado durante el día. Costó muchos años transformar la tierra y que sea fertil y productiva como lo es hoy.
Sin embargo, los primeros años de la colonia trajeron desafíos imprevistos. Problemas sanitarios como la propagación de la malaria, la salinidad del suelo que dificultaba el cultivo, y la falta de una red eficaz de comercialización de productos, erosionaron las esperanzas de los colonos. La crisis económica de 1929 empeoró aún más la situación, llevando a muchos agricultores a enfrentar una grave precariedad y la posibilidad de perder todo lo que habían invertido.

La compañía, presionada por la situación financiera, optó por hipotecar las chacras y ceder los créditos a las entidades financieras. Los bancos, encabezados por la Banca di Roma y la Banca Commerciale Italiana, iniciaron un proceso de recuperación de deudas que implicó desalojos y subastas de tierras. Las altas tasas de interés de las hipotecas y la crisis global empujaron a muchas familias al borde de la ruina, forzándolas a vender lo poco que les quedaba.

En medio de la desesperación, los colonos apelaron al gobierno italiano, solicitando la intervención en 1934. Sin embargo, sus peticiones fueron ignoradas, y la compañía continuó ejecutando hipotecas y vendiendo las chacras en subastas. La presión social fue en aumento, y pronto las protestas amenazaron con escalar a disturbios. La iglesia argentina, a través del obispo salesiano Nicolás Esandi, tomó un papel activo en la defensa de los colonos. Esandi intercedió ante las autoridades gubernamentales y buscó mediar con la compañía para evitar un estallido social que pudiera derivar en violencia.

En diciembre de 1950, después de más de dos décadas de lucha, se entregaron los títulos de propiedad a los colonos, marcando el fin de una era de incertidumbre y sacrificio. Las chacras que alguna vez simbolizaron una promesa rota de prosperidad se convirtieron en la base de un floreciente sector agroindustrial, que llevó el nombre de Villa Regina a distintas partes del mundo.

Así, la historia de Villa Regina es mucho más que la fundación de una colonia; es un testimonio de la perseverancia y la capacidad de los inmigrantes para forjar una vida mejor, enfrentando adversidades y luchando por sus derechos. Hoy, las chacras de la región siguen siendo un símbolo de trabajo arduo y de la determinación que permitió convertir un sueño en realidad, con la posibilidad de seguir afianzando futuro.

Por Juan Moro.

*** Publicado en Diario "Río Negro". Suplemento especial 100 años de Villa Regina.

7 de noviembre del 2024.

https://www.rionegro.com.ar/sociedad/regina-100-anos-los-comienzos-de-la-ciudad-en-fotos-ineditas-de-diario-rio-negro-3872676/